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5 Consigli per un Curriculum vitae impeccabile

Quando ci si candida per un lavoro, avere un ottimo curriculum vitae è essenziale. Prendersi il tempo necessario per scrivere un curriculum compilato in ogni sua parte è davvero importante. Non solo ci farà fare bella figura, ma lascerà un potenziale datore di lavoro desideroso di saperne di più sulle nostre capacità e sulla nostra esperienza.

Il curriculum vitae è il biglietto da visita per fare bella impressione sui reclutatori. Non dobbiamo dimenticarci, infatti, di adattare ogni domanda che inviamo all’opportunità per cui ci stiamo effettivamente candidando, utilizzando la descrizione del lavoro per personalizzare il contenuto. Ecco allora alcuni consigli per scrivere un curriculum vitae davvero impeccabile:

1: Dati personali

I dati personali dovrebbero essere inseriti in modo chiaro in cima al curriculum. Rendiamo quindi nome e cognome in un font semplice, grande e leggibile, e includiamo anche il numero di cellulare, l’indirizzo di casa e l’e-mail. Un consiglio importante è assicurarsi di utilizzare un indirizzo e-mail che controlliamo frequentemente. Non si dovrebbe utilizzare l’indirizzo e-mail della scuola o dell’università di cui potremmo perdere facilmente l’accesso in futuro. Valutiamo attentamente se la nostra email è professionale, ad esempio un indirizzo di posta elettronica che contiene una data di nascita o un nickname potrebbe non lasciare una buona impressione. Assicuriamoci anche di inserire una foto, possibilmente una fototessera in cui sorridiamo.

2: Educazione ed esperienza professionale

Se siamo giovani e non abbiamo ancora molta esperienza lavorativa, dobbiamo considerare la possibilità di evidenziare i nostri risultati scolastici e accademici nella sezione istruzione. In genere, il curriculum di un neolaureato o un neodiplomato si concentra naturalmente sull’istruzione. Ove applicabile, dobbiamo affrontare argomenti specifici, conoscenze, esperienze di vita e o di vista scolastica e universitaria che ci hanno portato a candidarci per questo lavoro. Anche i corsi extracurriculari, se sono molto specifici per la carriera, possono essere inclusi in questa sezione. Non dimentichiamoci, naturalmente, di fare qualche accenno alla tesi di laurea, ove presente, se direttamente collegata con il lavoro per il quale vogliamo candidarci.

Se lavoriamo invece già da un po’ di tempo, bisognerebbe mantenere il campo dedicato all’istruzione breve e semplice: aggiungiamo le date, la laurea, i corsi e le scuole che abbiamo frequentato. Per quanto riguarda l’esperienza professionale, invece, questa dovrebbe occupare la maggior parte del curriculum. Includiamo il ruolo più recente ricoperto al primo posto e ripassiamo successivamente ai lavori precedenti. Bisogna sempre provare a quantificare l’impatto che abbiamo avuto in ciascuno dei lavori precedenti. Abbiamo diminuito il bound-rate per il sito web della nostra azienda? Assicuriamoci di includere la percentuale effettiva. Questo vale per tutto: se siamo articolisti, quanti articoli abbiamo scritto per la nostra ultima attività? Con quale frequenza i nostri articoli sono stati condivisi sui social? L’uso dei numeri nel nostro curriculum convalida i risultati ottenuti utilizzando prove basate sui fatti. È meglio utilizzare un elenco puntato per queste due sezioni: non solo rende il CV facile da leggere, ma ci aiuterà a essere sintetici.

3: Brevità e semplicità

Il curriculum vitae dovrebbe essere di due pagine al massimo per facilitarne la lettura. I CV lunghi tendono a essere ignorati. Ciò significa che dovremmo modificare tutte le informazioni obsolete o i lavori che potrebbero non essere rilevanti per il posto per cui ci stiamo candidando. In media, i datori di lavoro impiegano circa 30 secondi per guardare un curriculum prima di decidere se concedere o meno un colloquio. Bisogna cercare di mantenere quindi il CV su uno o due lati di un foglio A4 ed evitare frasi lunghe.

Se ci accorgiamo di avere aggiunto troppe informazioni, meglio riassumere e selezionare i punti più rilevanti. Se il curriculum è più breve di una pagina, cerchiamo invece di includere più informazioni sulle nostre capacità e sulle responsabilità che avevamo nei ruoli precedenti. In quest’ultimo caso, dobbiamo usare i verbi attivi per avere un effetto positivo sul lettore.

Non includiamo i voti scolastici quando abbiamo un master, per esempio, questi occuperanno spazio prezioso. Ogni informazione sul nostro CV dovrebbe aggiungere valore. Si raccomanda ai candidati più esperti di includere il loro impiego negli ultimi 10 anni. Per i laureati, bisogna essere selettivi riguardo ai lavori che si decide di includere in base all’opportunità per cui ci si sta candidando. Includere i dettagli su un tirocinio estivo nella vendita al dettaglio, ad esempio, non aggiungerà molto valore se si sta facendo domanda per un’opportunità nel settore informatico.

4: Attenzione agli errori grammaticali e di ortografia

Dovremmo sempre controllare gli errori grammaticali e di ortografia. È possibile utilizzare un software apposito per farlo o anche rileggere più volte il testo. Un errore comune nello scrivere un CV è che gli elementi nell’elenco puntato non hanno una struttura parallela. Assicuriamoci che la struttura degli elenchi puntati siano coerenti in tutto.
Dopo aver controllato almeno tre volte il curriculum, chiediamo a qualcun altro di leggerlo per assicurarci che sia privo di errori al 100%. Un responsabile delle assunzioni probabilmente respingerà automaticamente la nostra domanda se rileverà un errore di battitura o grammaticale. Rivediamo la formattazione molto da vicino, inclusi font, allineamento e spaziatura. I problemi correlati possono essere spesso percepiti come un segno di mancanza di competenze tecniche e/o attenzione ai dettagli.

5: Niente esagerazioni o bugie

Un potenziale datore di lavoro può facilmente controllare le informazioni su dove abbiamo studiato e lavorato. Non dobbiamo mentire o esagerare sulla nostra esperienza, perché prima o poi questo verrà scoperto e potrebbe farci perdere il lavoro. La migliore politica è essere sempre onesti. Bisogna soprattutto essere onesti con noi stessi, prepararci per quelle domande più complicate sulla nostra carriera in sede di colloquio, e guardiamo tutti quei punti deboli nel tuo nostro profilo senza vergogna. Sediamoci e scriviamo, quindi, un elenco di tutte quelle aree che riteniamo possano essere un punto critico. Se riusciremo a trasformarle in punti positivi abbiamo già fatto metà del lavoro. Una persona onesta, è degna di fiducia, è consapevole di sé e lavora sui propri punti deboli per fare del suo meglio nel proprio ruolo lavorativo.

Consulenza professionale per la redazione di un curriculum vitae

Master Centro di Alta Formazione, offre consulenze per la redazione di un curriculum vitae impeccabile, attraverso coach professionisti che aiutano i candidati a raggiungere i propri obiettivi lavorativi. Il Corso per imparare a trovare lavoro è un percorso unico, adatto a tutte quelle persone che non vogliono più subire rifiuti da parte delle aziende e delle società di recruiting. L’ Esperto Niccolò Abate è il docente responsabile, esperto in risorse umane, selezionatore del personale per importanti aziende nazionali e internazionali
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